di Massimiliano Baldini
Venerdi 19 dicembre a Roma nell’Area di Pietralata, alla presenza del Sindaco Gualtieri, del Presidente della Regione Lazio Rocca, della Rettrice della “Sapienza” Polimeni, si è svolta la cerimonia ufficiale per la posa della prima pietra del primo edificio del Rome Technopole Headquarter, tappa fondamentale per lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione italiano.
Il progetto del Rome Technopole nasce nel giugno del 2022, grazie all’iniziativa della Giunta regionale del Lazio, guidata da Nicola Zingaretti, con l’obiettivo di realizzare nella Capitale un polo avanzato dedicato alla ricerca, all’alta tecnologia e all’attrazione di talenti e investimenti nazionali ed internazionali.
Rome Technopole riunisce le 7 principali Università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, oltre 20 gruppi industriali e imprese.
Si tratta di un ecosistema di innovazione finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nell’ambito delle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma.
Questo primo edificio di tre piani sarà completato entro il 2026 e ospiterà oltre al quartiere generale di Rome Technopole, aule, laboratori e spazi comuni, e sarà realizzato con strutture in metallo, vetrate, vegetazione, ponti sospesi e impianti fotovoltaici.
La nuova struttura, progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica, sarà un luogo di integrazione tra università, enti di ricerca, istituzioni e imprese, favorendo la collaborazione multidisciplinare e la valorizzazione del capitale umano.
A questo primo edificio ne sarà affiancato un secondo con le stesse caratteristiche, che sarà realizzato da Roma Capitale grazie ai fondi Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) della programmazione 2021-2027 – Strategie territoriali, in cui saranno realizzate aree e servizi comuni, comprese le aree di rappresentanza, aule e sale multimediali per attività didattiche e formative, laboratori di ricerca, aree per il trasferimento tecnologico e incubatori di Impresa.
“L’Europa cambia il Lazio – ha dichiarato Nicola Zingaretti – sono contento che stia prendendo corpo un progetto importante che abbiamo pensato e portato avanti per rilanciare il ruolo della nostra comunità scientifica, abbiamo seminato nella giusta direzione: l’Europa per investire in ricerca e sviluppo nel Lazio, dare spazio ai giovani, creare opportunità vere. È così che si costruisce futuro e speranza , con visione e investimenti”, ha concluso Zingaretti.
“L’edificio di cui oggi posiamo la prima pietra non sarà una sede amministrativa, ma un’infrastruttura di ricerca molto avanzata; – ha sottolineato la Rettrice Polimeni – con l’avvio dei lavori del quartier generale di Rome Technopole prende forma concreta una scelta che non poteva più essere rimandata: superare una stagione di frammentazione delle risorse e della ricerca per dimostrare che il nostro Paese può fare sistema, mettendo in rete competenze, infrastrutture e responsabilità istituzionali”.
“Roma Capitale ha messo a disposizione il terreno, concedendo il diritto di superficie gratuito per 99 anni – ha affermato Gualtieri – e questo permette di realizzare la sede in una zona piena di infrastrutture, con due stazioni della metro, una stazione ferroviaria; era fondamentale riempire questo spazio di opere importanti. Parliamo di un centro in cui saranno coinvolti ricercatori, imprese e si potrà aiutare la crescita e l’occupazione di Roma e dell’Italia”.
Roma avrà dunque nei prossimi anni, una struttura integrata di ricerca e innovazione tecnologica, grazie alle risorse messe a disposizione dall’Europa, alla collaborazione istituzionale, alla fondamentale sinergia tra Università, Imprese ed enti di ricerca.